Carosi Funeral Service https://www.carosifuneralservice.it/ Servizi Funebri Tue, 25 Jan 2022 09:05:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.1.1 Come funziona la dispersione delle ceneri, o in che modo può essere effettuata! https://www.carosifuneralservice.it/come-funziona-la-dispersione-delle-ceneri-o-in-che-modo-puo-essere-effettuata/ https://www.carosifuneralservice.it/come-funziona-la-dispersione-delle-ceneri-o-in-che-modo-puo-essere-effettuata/#respond Tue, 25 Jan 2022 08:57:38 +0000 https://www.carosifuneralservice.it/?p=535 Non tutti sanno che in Italia la cremazione dei defunti e la dispersione delle ceneri sono rigidamente disciplinate dalla legge 130/2001, che ha chiarito univocamente che non stabilisce reato la dispersione delle ceneri di un cadavere, purché autorizzata dall’ufficiale dello stato civile sulla base della espressa volontà del defunto. Pertanto, fin da questa prima sede di premessa, possiamo ben […]

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Non tutti sanno che in Italia la cremazione dei defunti e la dispersione delle ceneri sono rigidamente disciplinate dalla legge 130/2001, che ha chiarito univocamente che non stabilisce reato la dispersione delle ceneri di un cadavere, purché autorizzata dall’ufficiale dello stato civile sulla base della espressa volontà del defunto.

Pertanto, fin da questa prima sede di premessa, possiamo ben ribadire che è possibile ricorrere alla dispersione delle ceneri, se questa è esplicito desiderio del defunto e se l’operazione è stata autorizzata dal Comune.

Quando non è possibile procedere alla dispersione delle ceneri

Di contro, non è possibile la dispersione delle ceneri quando questa non è autorizzata dall’Ufficiale dello Stato Civile, o è effettuata con modalità differenti rispetto a quanto viene indicato dal defunto.

Nelle ipotesi in cui, infatti, la dispersione avvenga contrariamente alla necessità di reperire l’apposito permesso comunale, e nelle ipotesi in cui le modalità di dispersione delle ceneri contrastino con le volontà (esplicite) del defunto, la legge ricollega ipotesi di reato, con reclusione da due mesi a un anno, e con multa da 5 milioni a 25 milioni di lire.

Dove possono essere disperse le ceneri

In aggiunta a quanto sopra, occorre tenere bene in mente che la legge non permette una dispersione delle ceneri in qualsiasi luogo, bensì esclusivamente in “aree a ciò appositamente destinate”, all’interno dei cimiteri, o in natura, o in aree private.

Come avviene la dispersione delle ceneri

La stessa legge chiarisce inoltre che la dispersione delle ceneri deve avvenire all’aperto, con il consenso dei proprietari (se effettuato in aree private) e comunque deve avvenire in maniera gratuita, senza dar luogo ad attività aventi fine di lucro. In ogni caso, la dispersione delle ceneri viene vietata dalla legge nei centri abitati.

È lecita la dispersione delle ceneri in mare?

Una delle opportunità che vengono spesso più evidenziate nei film e nell’immaginario collettivo, è data dalla possibilità di ricorrere alla dispersione delle ceneri in mare. Ebbene, la legge stabilisce che la dispersione delle ceneri sia ben consentita in mare, oltre che nei laghi e nei fiumi, purché avvenga in tratti liberi da natanti e da manufatti.

Chi può disperdere le ceneri del defunto

Infine, ricordiamo che la legge chiarisce che non tutti possono procedere alla dispersione delle ceneri, considerato che la legge puntualizza che sono legittimati all’azione solo il coniuge o un altro familiare che ne ha diritto, l’esecutore testamentario o il rappresentante legale dell’associazione cui il defunto risultava iscritto o, in mancanza, dal personale che è autorizzato dal Comune.

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SEQUESTRO IMPIANTO DI CREMAZIONE A DOMICELLA https://www.carosifuneralservice.it/sequestro-impianto-di-cremazione-a-domicella/ https://www.carosifuneralservice.it/sequestro-impianto-di-cremazione-a-domicella/#respond Thu, 08 Apr 2021 07:49:01 +0000 https://www.carosifuneralservice.it/?p=414 SEQUESTRO IMPIANTO DI CREMAZIONE A DOMICELLA A conclusione di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.l.P. presso il Tribunale di Avellino, di un impianto di cremazione nel comune di Vallo di […]

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SEQUESTRO IMPIANTO DI CREMAZIONE A DOMICELLA

A conclusione di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.l.P. presso il Tribunale di Avellino, di un impianto di cremazione nel comune di Vallo di Lauro. 

 

Le attività investigative hanno avuto inizio lo scorso mese di novembre in seguito a numerose segnalazioni riguardanti le immissioni nell’aria di fumi intensi di colore scuro provenienti dall’impianto de quo.

I successivi e ripetuti sopralluoghi effettuati dai carabinieri del N.O.E. corroborati dall’ attività di riscontro dei titoli e delle autorizzazioni amministrative della società , hanno consentito di rilevare, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal Gip:

la presenza, sul piazzale esterno dell’impianto, di vari contenitori di rifiuti speciali – prodotti dalla depurazione dei fumi , contenenti mercurio e classificati come pericolosi – nonché materiali ferrosi estratti da ceneri pesanti, rifiuti biodegradabili e indifferenziati , completamente esposti agli agenti atmosferici e privi di idonei ed adeguati sistemi di copertura, indicazione ed etichettatura;

l’immissione delle acque reflue industriali prodotte dall’impianto, nella fognatura comunale senza alcun trattamento depurativo.

Al termine delle indagini è stato deferito alla locale Autorità giudiziaria un uomo di 60 anni – legale rappresentante della società, con sede legale in Napoli, che gestisce l’impianto – per i reati di attività di gestione di rifiuti non autorizzata , nonché per aver scaricato illecitamente i reflui industriali nella rete fognaria comunale. L’indagine si inserisce nell’ambito delle attività promosse dalla Procura di Avellino finalizzate alla prevenzione e al contrasto degli illeciti sversamenti a salvaguardia dell’ambiente.  SEQUESTRO IMPIANTO DI CREMAZIONE A DOMICELLA 

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Sequestro urne Cimitero Flaminio Nas sequestrano deposito. Polemiche su Ama: “Gestione fallimentare” https://www.carosifuneralservice.it/cimitero-flaminio-nas-sequestrano-deposito/ https://www.carosifuneralservice.it/cimitero-flaminio-nas-sequestrano-deposito/#respond Thu, 08 Apr 2021 07:31:47 +0000 https://www.carosifuneralservice.it/?p=410 Intervento dei Nas al Cimitero Flaminio dove è stato posto sotto sequestro il deposito urne cinerarie e resti mortali “per inosservanza alle norme sulla prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro” – si legge nel cartello affisso dallo SPreSAL (Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro) sopra ai sigilli. Nas al Cimitero Flaminio: sequestrato il deposito delle urne Ad essere chiusi e […]

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Intervento dei Nas al Cimitero Flaminio dove è stato posto sotto sequestro il deposito urne cinerarie e resti mortali “per inosservanza alle norme sulla prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro” – si legge nel cartello affisso dallo SPreSAL (Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro) sopra ai sigilli.

Nas al Cimitero Flaminio: sequestrato il deposito delle urne

Ad essere chiusi e temporaneamente non disponibili due locali attigui che contengono “esclusivamente urne cinerarie, rigorosamente catalogate e in attesa di essere ritirate dagli aventi diritto, e cassettine di resti da riesumazioni, tutte perfettamente chiuse” – ha specificato Ama in una nota. “I rilievi della Asl riguardano esclusivamente solo alcuni aspetti di manutenzione dei locali in questione” – sottolinea la Municipalizzata assicurando l’impegno nel predisporre “in tempi brevissimi” tutti gli interventi necessari al ripristino dello stato dei luoghi “che deriveranno anche dalle prescrizioni delle autorità competenti”. A quanto risulta agli uffici di via Calderon de La Barca non ci sarebbe alcuna denuncia a carico dell’attuale amministrazione.

Cimitero Flaminio, Ama: “Struttura aperta e funzionante”

“All’interno del cimitero Flaminio, le attività di accettazione salme, inumazione, tumulazione e cremazione, insieme a tutte le altre operazioni, proseguono senza nessuno stop. Anche l’ossario è perfettamente agibile e utilizzabile. L’operatività della struttura cimiteriale, che resta regolarmente aperta e funzionante, è dunque pienamente assicurata” – tiene a sottolineare Ama.

Ma sulla Municipalizzata e sulla gestione dei cimiteri capitolini è bufera. “Da mesi denunciamo lo stato in cui versano i cimiteri capitolini, non solo a causa dell’emergenza cremazioni che ha portato, nel picco massimo, fino a 2000 salme in attesa, e la ricaduta pesante sulle condizioni di lavoro, visti gli organici ridotti all’osso e i carichi di lavoro conseguentemente più pesanti, e sui servizi, con i cittadini costretti a subire attese e disservizi” – ha denunciato il segretario della Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola. “Il personale è comprensibilmente entrato in stato di agitazione e si è mobilitato contro questa situazione insostenibile”. 

La denuncia degli operatori: “Cremare salme è diventato impossibile”

Condizioni difficili per gli operatori Ama, ma anche per quelli delle agenzie funebri. La criticità maggiore sulle cremazioni: nonostante il tetto massimo di salme ammesse portato da Ama da 200 a 300 a settimana, al Flaminio è ancora corsa contro il tempo. “Oramai cremare una salma è diventato impossibile. Il cimitero accetta 300 salme a settimana e questo significa che già al martedì i posti sono finiti” – ha denunciato ai microfoni de Gli Inascoltabili su Nsl radio Fabio Pazzetta, titolare dell’omonima agenzia funebre. Nelle strade che portano verso i depositi si registrano ancora lunghe file di carri funebri in attesa di lasciare le salme, soprattutto il lunedì “quando – spiega uno degli operatori a RomaToday – per noi è una vera e propria corsa contro il tempo per rientrare nella lista”. Ma all’indomani del sequestro del deposito delle urne cinerarie, “non abbiamo registrato alcuna difficoltà. Le tumulazioni sono attive, sono sospese soltanto le pratiche di consegna delle ceneri e dei resti ossei” – specifica.

Le condizioni generali non soddisfano gli impresari funebri. “Un po’ è colpa del numero di decessi che è cresciuto particolarmente negli ultimi tempi ma l’Ama non era preparata nè tantomeno organizzata e non riesce più a tamponare la situazione mettendo noi operatori – racconta Pazzetta – nelle condizioni di dover mandare le salme a San Benedetto del Tronto e a Cosenza per le cremazioni. Le famiglie sono costrette a lasciare le salme dei loro congiunti in un cimitero del qual non conoscono nemmeno l’ubicazione in attesa che Ama faccia le pratiche, cosa che avviene molto molto lentamente”. 

La Lega attacca l’operato di Ama e del Comune: “Navigano a vista”

“È incredibile quanto successo al cimitero capitolino Flaminio-Prima Porta. Al di la dell’aspetto degradante che emerge, ciò che colpisce è la totale mancanza di sensibilità e attenzione che è stata riservata ad un luogo così importante, dedicato al ricordo e alla memoria. Sono anni che i cittadini romani denunciano lo stato di abbandono del cimitero Flaminio senza ricevere da parte dell’amministrazione nessuna risposta e vedendo, anzi, un costante peggioramento dei beni pubblici” – ha commentato l’europarlamentare della Lega Luisa Regimenti. Le fa eco il collega di partito e consigliere capitolino Maurizio Politi“E’ evidente a nostro avviso, che in Ama si stia navigando a vista, senza controllo nè una reale programmazione per affrontare l’aumento dei decessi dovuti alla pandemia. La gestione fallimentare di Ama non sembra preoccupare l’Amministrazione capitolina che in piena campagna elettorale, ha ben altri pensieri rispetto a quello di onorare i defunti. Il caos e’ dietro l’angolo, il problema non è di trascurabile entità”. Sempre dagli scranni della Lega il consigliere capitolino Davide Bordoni auspica un chiarimento immediato sull’acaduto, “al di la di eventuali indagini della Procura, vanno individuate le responsabilità – scrive in una nota – per rassicurare i cittadini sulle procedure adottate che debbono essere attuate nella certezza che il servizio permetta ai congiunti di avere conforto sul proprio dolore e al contempo salvaguardi la salute pubblica dei cittadini e degli operatori che prestano il loro servizio”. 

Ama si difende: “Decessi aumentati, ma mai respinte salme a febbraio”

La Municipalizzata si difende. “Pur a fronte di una situazione eccezionale ed inedita come quella che si è verificata, in particolare, negli ultimi 4 mesi e mezzo, con oltre 4mila decessi in più registrati rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente e un contestuale incremento di richiesta di cremazioni, AMA è impegnata quotidianamente e senza sosta per assicurare alla cittadinanza tutti i servizi cimiteriali. A differenza di altre grandi realtà italiane, che hanno sospeso l’attività crematoria in alcuni periodi durante l’emergenza sanitaria da Covid – 19, AMA – Cimiteri Capitolini ha mantenuto sempre attive le linee crematorie, mettendo doverosamente in atto tutte le misure possibili per abbreviare i tempi di attesa. Contrariamente, infine, a quanto affermato da un imprenditore funebre privato, AMA – Cimiteri Capitolini non ha respinto alcuna salma nelle prime due settimane di febbraio, accogliendo fino ad oggi (sabato 13 febbraio) tutte le richieste programmate e previste”.

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Coronavirus, circolare Viminale per i funerali https://www.carosifuneralservice.it/coronavirus-circolare-del-viminale-per-i-funerali-massimo-15-persone-tempi-contenuti-e-zero-cortei/ https://www.carosifuneralservice.it/coronavirus-circolare-del-viminale-per-i-funerali-massimo-15-persone-tempi-contenuti-e-zero-cortei/#respond Fri, 29 May 2020 07:24:32 +0000 http://www.carosifuneralservice.it/?p=192 l ministero dell’Interno invia ai Prefetti le prime specifiche in merito alle cerimonie funebri anche a fronte delle richieste della Cei, la Conferenza episcopale italiana. Le cerimonie funebri, di nuovo consentite a partire da lunedì, dovranno svolgersi seguendo una serie di misure anti Covid-19 che sono state specificate in una circolare ai prefetti del capo del Dipartimento per le Libertà civili […]

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ministero dell’Interno invia ai Prefetti le prime specifiche in merito alle cerimonie funebri anche a fronte delle richieste della Cei, la Conferenza episcopale italiana. Le cerimonie funebri, di nuovo consentite a partire da lunedì, dovranno svolgersi seguendo una serie di misure anti Covid-19 che sono state specificate in una circolare ai prefetti del capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, Michele di Bari.

Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile ha stabilito che possono partecipare alle cerimonie funebri al massimo 15 congiunti, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni personali e rispettando le regole sul distanziamento.

La circolare inviata ai prefetti specifica che le cerimonie debbano essere circoscritte esclusivamente in un edificio di culto o in un luogo all’aperto, svolgendosi comunque in un tempo contenuto, che una volta terminato il funerale, i partecipanti dovranno allontanarsi evitando assembramenti e, soprattutto, cortei di accompagnamento del feretro, che tutti i riti previsti debbano comunque compiersi nel medesimo luogo in cui viene celebrata la cerimonia funebre. Inoltre, nella circolare viene specificato come, nel caso in cui venga celebrata la Messa, sia  evitato il contatto fisico e lo scambio del segno della pace, in continuità con le disposizioni ecclesiastiche già emanate.  Confermando infine la necessità per i partecipanti di indossare i dispostivi di protezione personale – come le mascherine – la circolare richiama, in caso di celebrazione in un luogo chiuso, la necessità di assicurare che il locale garantisca una capienza adeguata al distanziamento e sia previamente sanificato.

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Più Fiori Più BENEFICENZA https://www.carosifuneralservice.it/piu-fiori-piu-beneficenza/ https://www.carosifuneralservice.it/piu-fiori-piu-beneficenza/#respond Fri, 29 May 2020 07:17:49 +0000 http://www.carosifuneralservice.it/?p=189 Siamo molto lieti di comunicarvi che da Febbraio 2020 abbiamo deciso di fare più beneficenza con i fiori, la nostra iniziativa consiste nel donare il 10% su ogni fiore alle ASSOCIAZIONI APRILIANE che verranno scelte casualmente cosi da poter far partecipe tutte le ASSOCIAZIONI… il tutto sarà dimostrato con bollettino pagato.

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Cremazione: trend in crescita e nascono idee “bio” https://www.carosifuneralservice.it/cremazione-trend-in-crescita-e-nascono-idee-bio/ Fri, 29 May 2020 07:16:04 +0000 http://www.carosifuneralservice.it/?p=185 Nel 2011 si sono registrate 84.783 cremazioni di feretri, con la Lombardia ai primi posti in Italia come numeri. In Spagna intanto nasce un’idea bio, per trasformare le ceneri in una pianta… “Urna Bios”, per trasformare l’urna cineraria in una pianta. L’idea è del designer Gerard Moliné: un modo per ricordare il caro estinto in […]

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Nel 2011 si sono registrate 84.783 cremazioni di feretri, con la Lombardia ai primi posti in Italia come numeri. In Spagna intanto nasce un’idea bio, per trasformare le ceneri in una pianta…

“Urna Bios”, per trasformare l’urna cineraria in una pianta. L’idea è del designer Gerard Moliné: un modo per ricordare il caro estinto in un modo davvero alternativo, trasformandolo cioè letteralmente in un arbusto. Fabbricata in materiale totalmente biodegradabile, l’urna è composta da una capsula superiore, che contiene semi e un substrato vegetale per facilitare il germoglio, e da una inferiore, dedicata alle ceneri. Una volta venuti in possesso delle ceneri, basterà inserirle nella parte inferiore, togliere sigilli e imballaggio da quella superiore, unire le due parti ed interrare il tutto in un luogo fertile, possibilmente in un bosco dove siano già presenti altre piante. L’urna è in vendita online all’indirizzo www.urnabios.com e viene spedita in tutto il mondo al costo, tutto sommato economico per una “resurrezione”, di 75 euro più spese.

Il fenomeno della cremazione sta prendendo sempre più piede anche dalle nostre parti. Nel 2011 si sono registrate 84.783 cremazioni di feretri, contro le 76.868 del 2010. Il trend è in aumento. L’incidenza effettiva della cremazione sul totale delle sepolture è del 14,29% per l’anno 2011 (contro il 13,08% a consuntivo del 2010). Analizzando il dato territoriale si può valutare che le regioni dove la cremazione è più sviluppata (in termini di rapporto percentuale delle cremazioni eseguite sul territorio rispetto al dato nazionale) sono: Lombardia (27,4%), Veneto (12,5%) e Emilia Romagna (10,8%), con una crescita numerica rispetto all’anno precedente in Lombardia di 1.736. Il ricorso alla cremazione continua ad avvenire soprattutto al Nord, che ha una maggiore presenza di impianti, ma anche al Centro. Roma, Milano e Genova si riconfermano, come negli anni precedenti, le città col maggior numero di cremazioni effettuate, rispettivamente con 8.180, 7.512, 5.162 (anche se è bene chiarire che si tratta di cremazioni svolte per un’area che spesso è almeno provinciale, se non ancor più estesa), mentre Torino (3.678) viene superata da Livorno (4.317) e Mantova (3.897). La regione in assoluto dove si crema di più è, come sempre, la Lombardia (che è tra quelle meglio dotate di impianti di cremazione), con 23.198 cremazioni, seguite da Veneto (10.562) e Emilia Romagna (9.154).

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